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La cremazione
La
cremazione è oggi in Italia una scelta fatta da un
numero sempre crescente di persone. Tuttavia e per
molte ragioni la cremazione può portare ad alcuni
problemi per la famiglia e i parenti. In effetti,
molto spesso i familiari non sanno cosa significa
tecnicamente la cremazione, ciò che essi possono
fare o non fare e quale sarà il destino delle
ceneri. Alcune semplici precauzioni possono evitare
alle famiglie di subire delle ulteriori dolorose
prove che si sommerebbero al dispiacere del lutto.
PARLARE DELLA CREMAZIONE IN FAMIGLIA PRIMA DEL
DECESSO
Molto spesso è il defunto stesso che ha scelto di
essere cremato. La sua famiglia può esserne
sconcertata e non comprende le cause della scelta
che va, talvolta, a scontrarsi con la tradizione di
famiglia, privando, così si crede, i parenti della
cerimonia delle esequie. C’è chi crede anche che la
cremazione escluda la possibilità di riunire i
defunti di una famiglia in una tomba familiare,
intorno alla quale si riuniranno tutti i
discendenti. La scelta della cremazione può
ugualmente essere sentita dai prossimi come una
mancanza di fiducia o una volontà di sparire
totalmente; parlarne in famiglia, informarsi in
anticipo presso dei professionisti può permettere ai
parenti di vivere meglio questa scelta.
SI PUÒ
FARE UNA CERIMONIA PER UNA CREMAZIONE? E’
NECESSARIA?
La cremazione può essere preceduta da una cerimonia
religiosa, che può svolgersi nella Chiesa situata
presso le Cappelle del Commiato della Croce d’Oro.
Come per un classico funerale con interramento ciò
può aiutare i parenti e gli amici del defunto a
elaborare il lutto. Una cerimonia è in effetti
indispensabile per sottolineare l’addio, costruire
la memoria del defunto e riunire i prossimi nella
rievocazione e nell’omaggio. Successivamente il
feretro verrà trasportato presso il Tempio
Crematorio di Firenze o Pistoia per la cremazione.
CERTI ASPETTI DELLA
CREMAZIONE POSSONO AUMENTARE IL DOLORE?
La cremazione pone
due problemi per chi porta il lutto. Da una parte il
tempo, poiché la durata della cremazione non
rispetta l’ordine naturale delle cose. Essa accelera
la scomparsa fisica dell’essere caro senza dare a
chi rimane il tempo di prepararsi. D’altra parte, il
sostituire il sarcofago con un’urna in un lasso di
tempo molto breve costituisce talvolta uno shock
visivo violento per i prossimi, che possono aver
difficoltà ad ammettere la rapidità della
trasformazione.
LA SCELTA DEL LUOGO
DI SISTEMAZIONE DELLE CENERI E’ IMPORTANTE PER
L’ELABORAZIONE DEL LUTTO
L’essere umano ha bisogno di un luogo di memoria che
dia spazio ai defunti e che sia separato dagli spazi
dei vivi. Così conservare un’urna ad un domicilio
rischia di impedire al dolore di fare il suo corso.
In più, queste decisioni privatizzano la morte e
niente del defunto è lasciato alla memoria
collettiva. Bisogna dunque dare tempo alla
riflessione tra il momento della cremazione e la
decisione finale del luogo ove riposano le ceneri,
lasciando per esempio per qualche tempo l’urna in
deposito al Tempio Crematorio o alle Onoranze
Funebri. La Tomba Familiare tradizionale o la
sepoltura cineraria permettono di attribuire un
luogo alla memoria del defunto. In caso di
dispersione delle ceneri (operazione non possibile
presso tutti i comuni, occorre informarsi), la posa
dei una lapide sulla tomba di famiglia o in uno
spazio riservato simbolizzano il ricordo e aiutano
l’elaborazione del lutto. |