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Gli uomini che hanno fatto grande la Croce d'Oro
Prato
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ZELINDO
MANNELLI detto “Il Lavandaio”
PRATO 1878/1937

Zelindo
Mannelli |
Di professione lavandaio (aveva la bottega
in via Frà Bartolomeo, poco lontano dalla
vecchia Porta Fiorentina - oggi Piazza San
Marco) è da sempre considerato il principale
fondatore, nel 1905, della Croce d’Oro di
Prato. Uomo cortese ed affabile, grande
lavoratore molto conosciuto in città, ha
avuto il grande merito di saper ben
infondere fiducia, coraggio e speranza nei
militi dell’Associazione che, già a quel
tempo, era la più piccola e la più povera.
Di tendenze monarchiche impostò la filosofia
di lavoro dell’ente a metà tra il laicismo
della Pubblica Assistenza e il cattolicesimo
della Misericordia ma non riuscì a farla
rimanere estranea alle influenze fasciste.
Ancora oggi è
portato ad esempio come valente capo squadra
e soccorritore. Il carrino di soccorso
spinto a mano, ancora oggi conservato nel
salone “Zelindo Mannelli” della sede
centrale della Croce d’Oro, è un cimelio a
perenne ricordo di Zelindo e di quegli anni
ruggenti. |
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ADOLFO
CAVACIOCCHI
detto
“CIRO”
PRATO
1907/1997

Ciro a
destra, insieme al Loris Barducci, altro storico milite della Croce
d’Oro. |
Storico autista dipendente della Croce d’Oro
dal dopoguerra fino agli anni ’70, ha fatto
da maestro, tutore, padre a tutti i militi
dell’Associazione di quei tempi. Quando la
sede era in via dei Tintori e poi in via
della Fortezza lui abitava in via Garibaldi
e, quindi, era di casa alla Croce d’Oro.
Ricordato da tutti come un uomo buono,
competente, di prestanza fisica, aveva il
diploma di infermiere ed effettuava piccole
prestazioni ambulatoriali (iniezioni,
medicazioni, ecc.) nell’infermeria della
sede. Per tutto il periodo in cui è stato
dipendente era lui il riferimento per tutto,
l’uomo di punta e di fiducia
dell’Associazione per tutti i suoi servizi.
Ancora oggi i vecchi militi lo ricordano con
affetto e riconoscenza. |
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ROLANDO
DELMARO MARCHI CAVALIERE E GRANDE
UFFICIALE
detto “Limone”
PRATO 1908/1997

Marchi con
volontari schierati |
Rolando Delmaro Marchi fin da prima della
guerra fino al momento della sua scomparsa è
stato uno degli uomini fondamentali per la
vita della Croce d’Oro. E’ stato Capo
Squadra, Comandante delle Squadre,
Presidente, Presidente Onorario. Un
volontario sempre presente e pronto ad
intervenire –anche di tasca propria- per
risolvere i problemi dell’Associazione.
Grande professionista del settore tessile
(era l’uomo di fiducia del Lanificio
Bellucci di Grignano), era un uomo di
notevoli idee e capacità. Fu lui, per
esempio, ad avere l’idea negli anni ’60 di
mandare una lettera a tutti gli industriali
pratesi per avviare una sottoscrizione per
l’acquisto di un’ambulanza, progetto che si
realizzò ed ebbe successo. La sua attività
di dirigente della Croce d’Oro è stata
caratterizzata da grandi battaglie, sempre
vinte, per l’esistenza dell’Associazione. E’
stato anche tra i fondatori della sezione
pratese dell’Avis. |
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GUALTIERO CIOFI
PRATO 1935/2006
Gualtiero
Ciofi |
Gualtiero Ciofi
è stato il Presidente della svolta e della
grande crescita della Croce d’Oro. Dopo
essere stato, negli anni ’70, attivo
politicamente nel Consiglio Comunale del
Comune di Prato (esperienza che gli fruttò
una importante rete di conoscenze), fu
chiamato ad unirsi alla Croce d’Oro nei
primi anni ’80 perché l’Associazione
attraversava un periodo di stallo e crisi e
non cresceva. La dirigenza di allora della
Croce d’Oro cercava persone capaci ed in
vista in città per tentare un rilancio
dell’ente e Ciofi accettò e fu eletto Vice
Presidente nella lista del Presidente
Giovannelli. Successivamente fu poi eletto
Presidente ed ha ricoperto questa carica
fino al 2005. Con lui la Croce d’Oro è
cambiata, cresciuta ed ha raggiunto
risultati ritenuti prima impensabili. Eccone
alcuni: l’acquisto della Sede di Via Niccoli,
la Festa del Volontariato, la gestione delle
Cappelle del Commiato, l’apertura di nuove
sedi periferiche, la grande festa del
Centenario nel 2005. Lui ebbe l’intuizione
che la Croce d’Oro poteva avere i numeri per
crescere e non essere più l’ultima delle
Associazioni pratesi. Fece in modo, tra
l’altro, che l’ente fosse sempre
presente a tutte le manifestazioni e gli
eventi cittadini e questo fece in modo che
la considerazione di tutte le Istituzioni
pratesi per la Croce d’Oro crescesse in modo
esponenziale. Gualtiero Ciofi stesso era un
personaggio molto in vista in città,
conosciuto da tutti per le sue molteplici
attività e la sua scomparsa ha lasciato un
vuoto incolmabile non solo nella Croce d’Oro
ma in tutta la città di Prato. |
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