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POSIZIONE NEUTRA DELLA
TESTA
In ogni traumatizzato con un significativo
meccanismo di lesione bisogna sospettare una lesione
del midollo spinale fino a quando non sia stato
dimostrato il contrario attraverso la diagnostica.
Per questo motivo è importante che da subito il
rachide sia salvaguardato. In particolare il rachide
cervicale è quello che durante gli urti subisce più
flessioni ed estensioni o movimenti latero-laterali
significativi.
Per questo, il team-leader ed il leader di manovra
accedono alla vittima contemporaneamente.
La stabilità del rachide cervicale si ottiene
mettendo la testa nella posizione neutra. Questa
posizione è quella più indicata a permettere il
maggior spazio all’interno del canale vertebrale e
ad impedire o aggravare eventuali lesioni midollari
provocate da vertebre già lesionate.
La si ottiene prendendo come riferimento.
Lo sguardo della vittima che deve essere rivolto in
avanti.
L’orecchio che deve essere allineato con la spalla.
Una linea immaginaria che taglia lo sguardo che deve
essere perpendicolare ad una linea immaginaria che
taglia longitudinalmente il corpo.
Può essere ottenuta sia da paziente supino che
seduto, sia con il soccorritore dietro al vittima,
che davanti, che laterale.
La controindicazione unica è che la movimentazione
della testa e l’allineamento del collo provochino
dolore intenso o che tale movimento possa portare
allo spostamento di un oggetto trattenuto.
MANOVRA DI RAUTEK
Si utilizza solo nei casi in cui è necessario
estrarre rapidamente un ferito da un luogo
confinato, o per la gravità del paziente o per la
presenza di un rischio evolutivo.
Questa manovra permette di mantenere una certa
stabilità ed allineamento dell’asse
testa-collo-tronco.
La manovra viene effettuata da una sola persona ma
ben addestrata.
RIMOZIONE DEL CASCO ED
APPLICAZIONE DEL COLLARE CERVICALE
Occorrono due soccorritori: uno si posiziona dietro
la testa del paziente ed afferra il casco, l’altro
si posiziona al lato della vittima, dopo aver
valutato sommariamente le condizioni, aperta la
visiera, rimossi eventualmente gli occhiali e
tagliata o aperta la cinghia sottogola e dopo che la
testa è stata messa in posizione neutra dal primo
soccorritore, colui che è di lato fa scivolare una
mano aperta dietro la nuca afferrandogli la testa da
dietro e l’altra mano sempre aperta viene posta
sulla parte ossea del mento in modo da immobilizzare
totalmente testa e collo.
A questo punto il primo soccorritore che è posto
dietro la testa inizia a sfilare il casco con
movimenti basculanti atti a facilitare il passaggio
del naso. Quando il casco è totalmente rimosso il
primo soccorritore riprende la testa tenendola in
posizione neutra. Solo a questo punto l’altro
soccorritore si può liberare per applicare il
collare cervicale.
MANOVRA DI ROTAZIONE
IN ASSE
Tecnica che viene usata prevalentemente durante la
procedura di immobilizzazione totale della vittima
sull’asse spinale.
Deve essere effettuata da quattro soccorritori
esperti e ben coordinati tra loro. Uno dei quattro
soccorritori prende posto alla testa mantenendola in
posizione neutra e diventa il leader di manovra. Gli
altri tre soccorritori si posizionano sul lato verso
cui verrà girata la vittima: uno al livello del
torace, uno al bacino e l’altro alle gambe. Quando
tutti sono in posizione il leader di manovra darà
l’ordine di ruotare il paziente. Il soccorritore che
è al bacino avvicinerà l’asse spinale alla schiena
della vittima mantenendola quasi verticale. Al
comando del leader di manovra il paziente viene
abbassato insieme alla spinale in posizione
orizzontale e quindi fissato con i dispositivi di
ancoraggio.
PRONO SUPINAZIONE “
ROLL-OVER”
E’ una manovra che consente di portare in posizione
supina un ferito rinvenuto in posizione prona
mantenendo il corretto allineamento di della
vittima. Sono necessari tre/quattro soccorritori;
comanda la manovra chi è alla testa; gli altri tre
si posizionano rispettivamente alle spalle, al
bacino e alle gambe dalla parte opposta al viso
della vittima;Quindi al comando di chi è alla testa,
con movimenti coordinati si inizia la rotazione
facendo fare una movimentazione di 90° alla vittima
e riportandola in posizione supina con una seconda
movimentazione. A questo punto si esegue la
rotazione in asse e si posiziona su tavola spinale.
ESTRICAZIONE RAPIDA DA
UN’AUTO
Sono necessari quattro soccorritori. La vittima può
essere fatta scivolare fuori con la testa o con i
piedi in rapporto agli spazi disponibili.
Il ferito si deve spostare TIRANDOLO e MAI
SPINGENDOLO per ridurre al minimo la possibilità di
comprimere accidentalmente la colonna vertebrale.
Il primo soccorritore stabilizza la testa e diventa
il leader di manovra mentre il secondo applica il
collare cervicale. Il secondo soccorritore quindi
blocca il paziente ponendo le braccia diagonalmente
sulla parete anteriore e posteriore del torace in
direzione dell’ascella distale. Un terzo
soccorritore, entrato possibilmente dalla parte
opposta dell’auto, si prenderà cura della
mobilizzazione degli arti inferiori. Agli ordini del
leader di manovra che avrà continuato a mantenere
l’immobilizzazione manuale della testa, il paziente
verrà ruotato in due o tre tappe rapide. Il quarto
soccorritore terrà ben ferma l’estremità dell’asse
spinale evitando che si sposti dal sedile o dal
montante dello sportello durante lo scivolamento del
ferito sul supporto.
Lo scivolamento viene effettuato afferrando le
spalle ed il bacino da parte del secondo e del terzo
soccorritore mentre il primo provvede ancora a
mantenere la posizione neutra di testa e collo.
È necessario regolare la velocità della manovra con
movimenti sincroni e precisi.
Quando la vittima è centrata sull’asse spinale può
essere spostata direttamente sulla barella
precedentemente posizionata.
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