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Già,
sono passati 22 anni da quando, nel 1986
organizzammo la prima "Festa del Volontariato". Fu
un'idea del nostro compianto Presidente Gualtiero
Ciofi.
lo ero molto giovane, un ragazzo, ma mi ricordo bene
che questa iniziativa, così differente dai nostri
servizi sanitari "istituzionali", sollevò sorpresa e
qualche piccola polemica. La nostra situazione,
all'epoca, era di una Associazione con un gran
desiderio di crescere, evolvere, acquistare la tanto
agognata Sede in Proprietà. E c'era bisogno di tante
cose, soprattutto di denaro. Ed allora Gualtiero
Ciofi, con il suo carisma e la sua esperienza, se ne
uscì con l'idea di fare una festa popolare,
all'aperto, tipo "sagra di paese"; con il molteplice
scopo di far conoscere la Croce d'Oro, aggregare i
volontari e, soprattutto, trovare nuovi introiti.
Come dicevo, qualcuno tra i volontari storse la
bocca: non si trattava dei soliti servizi in
ambulanza, le emergenze alla vecchia maniera fatte
di corse con le altre associazioni per arrivare per
primi sull'evento, così come tutti eravamo abituati
a fare.
Bisognava fare i pizzaioli, i camerieri, i cuochi,
tutte cose nuove. Più che comprensibile se qualcuno
poteva nutrire dubbi. Inoltre i primi spazi trovati
per la festa non erano, come ora, all'ex-Ippodromo
(allora feudo della Festa dell'Unità), ma in
giardini meno frequentati, come quelli del V.le
Montegrappa o il Parco di Galceti.
Così cominciammo, in piccolo, con pochi stand ma
trascinati dall'entusiasmo e dall'orgoglio del
nostro Presidente e di tutti quelli, la maggioranza,
che gli avevano dato fiducia. Il bilancio fu subito
positivo: la risposta della cittadinanza fu
importante, i volontari parteciparono,
l'Associazione ne ebbe un immediato beneficio. Così
di anno in anno il successo si è rinnovato, con
sempre più stand, sempre più partecipazione, con una
durata in giorni sempre più lunga.
E che cosa è diventata ora la festa?Tre settimane di
apertura, il ristorante-pizzeria, il bar, lo spazio
ramino, lo spazio ballo, decine di stand privati, la
sala giochi, le giostre, gli espositori. E poi
decine di volontari in servizio (circa 60 ogni
sera), centinaia di visitatori tutte le sere. Un
impegno importante e complesso che costa alla Croce
d'Oro moltissime energie organizzative. Se i nostri
impegni istituzionali (i servizi in ambulanza,
sociali, funebri, ecc.) ci impegnano moltissimo 24h
e 365 giorni l'anno, nel periodo della festa le
incombenze si moltiplicano e si accavallano
coinvolgendo tutti noi nello sforzo di riuscire a
far tutto nel miglior modo possibile, insomma di
dare sempre quella risposta positiva alle necessità
della città. E alla fine, ogni volta, ne è sempre
valsa la pena. Dal punto di vista degli introiti,
certo, è un auto finanziamento per aiutarci a
pagare la rata del mutuo della sede sociale; ma la
festa ne vale la pena anche e soprattutto dal punto
di vista umano. A questo proposito vorrei suggerire
a chi verrà alla festa di osservare i volontari in
servizio e si accorgerà del loro entusiasmo, della
loro voglia di fare, della loro gioia, di come sia
importante per tutti noi questo momento di
aggregazione, di comunanza, di contatto con la
cittadinanza. E proprio questo contatto ci da una
grande possibilità di farci ulteriormente conoscere
dai pratesi. Numerosi si iscrivono come volontari
dopo aver preso contatto con noi alla festa e
altrettanti ci chiamano in sede per richiedere i
nostri servizi proprio per lo stesso motivo.
E tutto questo successo è merito, soprattutto, dei
VOLONTARI.
E qui vorrei prima di tutto ringraziare proprio i
volontari che, coordinati dal Comando Squadre, nel
periodo della festa riescono a portare avanti i
numerosi servizi in sede ed a tenere aperti gli
stand all'Ippodromo.
I cittadini pratesi, che ogni anno partecipano in
massa alla nostra iniziativa e ci sono sempre vicini
con la loro presenza e il loro appoggio meritano un
ringraziamento speciale. Quest'anno, poi, che la
Croce d'Oro ha dato il via al progetto di apertura
delle sue nuove Cappelle del Commiato nei locali
della Sede Centrale l'appoggio di cui avremo bisogno
sarà ancora più grande.
Ringrazio le Istituzioni della Città di Prato: il
Comune, che ogni anno ci concede i permessi di
utilizzare il terreno dell'Ippodromo, la Provincia,
La Prefettura, la Questura,l'arma dei Carabinieri,
la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale e gli
altri organi di Pubblica Sicurezza ed Utilità, che
saranno nostri graditi ospiti alla consueta Cena del
Volontariato il 24 giugno.
Gli espositori e i proprietari degli stand e
bancarelle private, che scelgono di fare pubblicità
e mercato presso la festa, perché sanno quanta gente
la frequenta ogni sera.
Le altre Associazioni che, per farsi conoscere,
aprono da noi un loro stand.
Quest'anno abbiamo come gradita ospite
l'Associazione Italiana Celiachia, che offrirà
assaggi di cibi preparati per chi ha il morbo
celiaco.
Infine ringrazio, e mi scuso se dimentico qualcuno,
gli altri colleghi del consiglio, le sezioni
periferiche, i dipendenti, i gruppi interni, i
ragazzi del servizio civile. Tutti coloro che
contribuiscono a portare avanti il nostro lavoro.
Di tanti aspetti è composta la Festa del
Volontariato. Quest'anno ci sono anche gli Europei
di calcio e noi siamo, naturalmente, attrezzati con
un video proiettore per vedere le partite
dell'Italia.
Noi ci siamo anche quest'anno.
Vi aspetto tutti.
Provveditore
Raffaele Benassi |