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Le ustioni sono lesioni provocate dall’azione di
alte temperature su zone più o meno estese del
corpo.
Queste possono essere prodotte, oltre che da agenti
termici di varia natura, anche da sostanze chimiche,
da corrente elettrica e da radiazioni.
Si possono classificare in due modi:
1) in base all’estensione, cioè maggiore è la
superficie corporea ustionata e maggiore è la
gravità e quindi il rischio di morte nella vittima (
regola del nove).
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Regola del
nove (superficie ustionata) |
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Nell'adulto |
Nel bambino |
2) In base alla profondità:
- Ustione di 1° grado:
caratterizzata da intenso arrossamento (eritema) che
ha breve durata e non è grave.
- Ustione di 2° grado: caratterizzata dalla
comparsa rapida di bolle piene di liquido che
prendono il nome di flittene (vesciche)
- Ustione di 3° grado: caratterizzata anche da
zone biancastre prive di sensibilità
- Ustione di 4°grado: equivalente alla
carbonizzazione, in questo tipo di ustione non
esiste dolore
Il primo soccorso alla persona ustionata, consiste
nel cercare di raffreddare la parte colpita
dall’ustione con abbondante acqua. Non si
deve cercare di togliere gli indumenti a meno che
questi non vengano via da soli, si deve cercare di
mantenere il raffreddamento della cute con garze,
asciugamani puliti costantemente bagnati; non si
devono applicare pomate o medicamenti vari. Non
si devono bucare le flittene o vesciche.
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